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L’INTERVENTO

Intervento Tunnel Carpale – Chirurgico

intervento_2L’intervento chirurgico al tunnel carpale consiste in un’incisione, generalmente della lunghezza di 3 centimetri a livello del palmo della mano, con la conseguente sezione del legamento traverso del carpo e un controllo dello stato di salute del nervo mediano sottostante e l’eventuale liberazioni dallo stesso da eventuali aderenze.

L’intervento viene eseguito in anestesia locale o plessica, a meno che ci siano delle chiare esigenze di procedere sotto anestesia locale, e al termine viene applicato un bendaggio compressivo che il paziente dovrà tenere fino al momento della rimozione dei punti di sutura che generalmente avviene dopo. Può succedere che in fase di intervento si riscontrino condizioni problematiche riguardanti il anno sinoviale dell’artrite reumatoide, spicole ossee o esiti di fratture. intervento_1

In questi casi è necessario curare anche questi fattori e rimuoverli. L’intervento può essere eseguito in endoscopia ricorrendo all’utilizzo di fibre ottiche e una speciale lama, in modo da avere un’incisione meno invasiva e tempi di recupero più brevi, anche se il metodo tradizionale, ovvero la neurolisi che consiste nel praticare un’incisione nel polso per poi recidere il legamento carpale per allargare il tunnel carpale è quella che si preferisce in quanto a, rispetto dell’altra, minimizza la possibilità di recidive e garantisce un intervento più accurato.

CONTROINDICAZIONI
Non vi sono controindicazioni assolute. Nei pazienti scoagulati è necessario sospendere l’anticoagulante embricandolo con altri prodotti a minore rischio di sanguinamento peri – operatorio. Nei casi in cui clinicamente e attraverso l’elettro miografia si documenta un totale denervazione, l’intervento potrebbe non dare beneficio alcuno.

RISCHI CONNESSI AL RIFIUTO DELL’ INTERVENTO
I rischi connessi al rifiuto dell’intervento consistono in un aggravamento del dolore e ad una progressiva limitazione della funzione e della qualità della vita.